
venerdì, 09 gennaio 2009
FatinaCuRiOsA
miti e leggende, elfi, fate
commenti (11)
Come sono fatte le fate? (parte 2)
Eravamo rimasti alle caratteristiche di una tipica fata....
Parte seconda
I movimenti del nostro amico sono dovuti al suo desiderio di essere da qualche parte o di fare qualche cosa.
Poiché ciò di cui è costituito è caratterizzato da emozione vivente, invece di comportare un complicato sistema di vene, muscoli e nervi, quando prova un’emozione il suo corpo reagisce in modo immediato e diretto.
Devo spigare che benché io veda attraverso la struttura esterna più rarefatta, e benché la parte più densa del corpo vero e proprio sia talmente tenue che sembra quasi di vedervi all’interno, questo non impedisce all’essere fatato di avere qualche struttura organica, benché molto più semplice, penso, di quanto possa essere il corpo fisico di qualunque animale. Il principale organo interno si potrebbe definire cuore, un centro ardente e pulsante situato più o meno laddove si trova un cuore umano. Si tratta di luce dorata che pulsa in modo molto simile a un cuore umano; quando l’essere fatato è attivo la palpitazione è rapida e quando è tranquillo è lenta. Quest’organo è il suo centro vitale e sembra far circolare ovunque al suo interno correnti vitali grazie a un sistema di circolazione primitivo che è una sorta di sistema nervoso e apparato circolatorio combinato.
La testa presenta una struttura speciale, ma non è il centro della creatura, perché l’esperienza principale della fata avviene attraverso il sentimento e la vita. In rare occasioni, quando l’essere fatato è curioso o cerca di pensare, anche la testa gli risplende un po’, emanando lo stesso genere di luce dorata proveniente dall’interno. Poiché non mangia mai, non presenta nulla di paragonabile a un apparato digerente, ma ha una bocca e altri organi facciali.
L’essere fatato si satura di elementi che gli danno sensazione, tuttavia questo accade in modo decisamente più acuto e specializzato in certe parti del corpo. Per esempio la fata è dotata di occhi e sembra volgersi a guardare un certo oggetto, ma può benissimo essere consapevole di qualche cosa di visibile dietro di sé, perché tutto il suo corpo avverte l’emanazione da esso proveniente. I suoi sensi includono l’olfatto, che è in tutto il suo essere, perché si crogiola in quello che è evidentemente il profumo di fiori dalla dolce fragranza, ma fa la stessa cosa anche con fiori che a me non sembrano avere nessun aroma; dunque è più sensibile di noi per quanto riguarda questo senso particolare. Invece non ha il gusto, perché essendo effimero non mangia, ma certamente percepisce suoni e reagisce alla musica, e anche in questo caso la sua reazione è di tutto il corpo.
…..Continua…..
venerdì, 19 dicembre 2008
FatinaCuRiOsA
Le fate che vengono rappresentate come figure femminili perfette e identiche a noi essere umani, in realtà non sono così!E allora, come sono fatte veramente le fate???Spero con questo (e il prossimo post) di chiarirvi un pò le idee :P
Vediamo come si presenta una tipica fata:
Prima parte
“Nel nostro mondo abbiamo bisogno di un corpo più o meno rigido per resistere allo stress, agli incidenti e alle pressioni e questo ha come risultato strutture specializzate di ogni genere, come lo scheletro osseo, l’apparato muscolare e il sistema nervoso. L’ambiente in cui vivono le fate non richiede tale rigidità; la gravità, la densità e la pressione sono completamente diverse e non è necessaria una struttura complicata e resistente. A scopo descrittivo prenderò una normale fata di terra, una comune creatura dei boschi o del giardino che possiamo considerare la più caratteristica in assoluto. Il soggetto in questione è alto settantasei centimetri, con il corpo snello e la testa che in proporzione è abbastanza più grande del corpo, rispetto alla media degli esseri umani adulti. La materia di cui è costituito è molto più simile al vapore piuttosto che a qualsiasi altra cosa conosciuta nel nostro mondo, ma la forma è piuttosto definita e durevole. Il corpo presenta due densità distinte. Il corpo vero e proprio è verde smeraldo , intorno al quale c’è una nuvola molto più sottile della stessa materia, in cui l’essere non è così vividamente vivo. Questa parte più sottile ha un verde più chiaro. Tutto questo materiale è praticamente la sostanza di cui sono fatti i sentimenti; è materia vitale.”
Tratto da: “Nel regno delle fate”
A presto con la seconda parte!
Un bacio e lasciate tanti commentini se vi va!
domenica, 26 ottobre 2008
FatinaCuRiOsA
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